|
Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado |
|
Bortigali
Bortigali è un piccolo paese della
provincia di Nuoro con circa 1500 abitanti compresi quelli di Mulargia
che è una sua frazione. Si trova in collina a 510 metri sul livello del
mare.
Confina a Nord-Ovest con Macomer, a Sud- Ovest con Birori, a Sud con Dualchi, a Est con Silanus e a Nord-Est con Bolotana.
Fa parte del territorio del Marghine ed è situato quasi al centro della
Sardegna, alle pendici del Monte Santu Padre(circa 1025 metri
d'altezza),una delle vette più alte della catena del Marghine, dove si
può ammirare un paesaggio incantevole e, in alcuni periodi, vedere i
bellissimi grifoni e altri animali quali aquile, falchi, civette…
Il clima è di tipo Mediterraneo con estati calde e inverni freddi.
L'origine del nostro paese è molto antica, risale all'anno mille circa,
ma il territorio fu popolato già dall'età nuragica.Lo testimoniano
infatti domus de janas, pozzi sacri, dolmens, tombe dei giganti e
numerosi nuraghi ( se ne contano circa 50).
E' una zona circondata da numerosi corsi d'acqua tra i quali ricordiamo Manigos, Murtazzolu, Cuguttu, Ordari, Binnori. Bortigali
è caratterizzato da antiche costruzioni con bellissimi portali e
architravi in stile, da palazzi borghesi e da numerose chiese: Santa
Maria Degli Angeli, San Palmerio, Il Rosario, Santa Croce, San
Giuseppe, Sant'Antonio, Santa Maria De Sauccu. Quest'ultima chiesetta è
situata nel territorio di Bolotana . La Santa viene festeggiata nel mese di Settembre dai bortigalesi con la tradizionale processione a piedi e a cavallo.
E' considerata la festa più importante e più antica che risale al 1614,
ilsuo nome è legato ad un'antica leggenda che riguarda una Madonnina
ritrovata sotto un secolare sambuco (sauccu).
In queste chiese ci sono tanti oggetti artistici di grande valore e
bellezza, a partire dai quadri meravigliosi del retablo che si trova
nell'altare della Parrocchia, ben custodito e appartenenti alla scuola
del maestro di Ozieri.
La pastorizia è l'attività predominante del paese e, come tradizione
plurisecolare si allevano bovini, ovini, equini e suini. Le colture più
diffuse sono quelle dell'olivo e della vite.
Le feste sono tante e si susseguono quasi ininterrottamente per tutto l'anno.
Architettura e arte
Il centro storico di Bortigali è
forse uno dei più ben conservati della Sardegna. È caratterizzato da
vecchie architetture rurali ornate da portali e architravi scolpiti dai
picapedrers in stile catalano- aragonese, da palazzi borghesi
del corso Vittorio Emanuele, da stradine col selciato e dalle tante
chiese: Santa Maria degli Angeli , il Rosario, san Palmerio, Santa
croce, San Giuseppe e Sant' Antonio: tutte ben tenute da confraternite,
obrieri e prioresse; le chiese sono ricche di beni artistici come i
quattro quadri del Retablo del maestro di Ozieri nella parocchia di
Santa Maria degli Angeli, riconosciuti opera autentica di questo artista del XVI secolo. Le tavole rappresentano L'Annunciazione, la Natività, l'Adorazione dei magi e l'Assunzione. |
|
I soggetti rappresentati nei dipinti, ma
anche il nome della chiesa, fanno capire che il retablo doveva avere
come argomento la vita di Maria. La pittura del maestro si ispira alla pittura italiana e a quella spagnola.
|
|
Per proteggere le pitture della polvere ci sono delle piccole tavole messe in obliquo dette guardopols.
Il maestro ha sicuramente avuto dei contatti con una grande bottega di pittori sardi come i Cavaro di Cagliari.
|
 |
La base sui cui appoggiano le tavole si chiama predella e anche
questa contiene dipinti e un tabernacolo al centro e ai lati due porte
che permettevano al sacerdote di passare nella parte posteriore del
presbiterio. |
 |
|

|
|